Farmaci contro la perdita dei capelli, i migliori.

L’azione dell’alopecia androgenetica può essere contrastata tramite l’assunzione di farmaci per via sistemica (generale) e per via topica (applicando il prodotto direttamente sul cuoio capelluto). Di seguito un elenco di alcuni tra i più efficaci.

 

Farmaci a uso topico

L’applicazione topica di prodotti contro la calvizie risulta piuttosto efficace poiché i follicoli si trovano in superficie e sono ben accessibili. Uno degli aspetti positivi di questa terapia consiste nel fatto che si possa beneficiare del farmaco senza coinvolgere l’intero organismo. Gli effetti collaterali che si possono presentare, di conseguenza, si limitano al cuoio capelluto.

Uno degli aspetti negativi, al contrario, è dato dalla modalità di applicazione che può risultare impegnativa e noiosa. Sono infatti necessari circa dieci minuti per una corretta applicazione, e in alcuni casi questa deve avvenire anche due volte al giorno.

Tra i più importanti farmaci contro la calvizie ad uso topico ricordiamo Minoxidil e acido retinoico.

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Minoxidil

Farmaco utilizzato inizialmente per via orale per curare l’ipertensione, grazie alle sue capacità di vasodilatazione. Durante le prime sperimentazioni si osservò un effetto collaterale interessante: vi era tra i pazienti una tendenza a sviluppare l’irsutismo, cioè una crescita di capelli e di peli. Fu quindi sviluppato per la cura della calvizie e approvato nel 1988 negli Stati Uniti e nel 1990 dal Ministero della Salute in Italia.

Presenta diversi nomi sul mercato, tra cui Amexidil, Aloxidile, Regaine, ecc.

Minoxidil è un farmaco in grado di diminuire la pressione arteriosa, favorendo una migliore dilatazione dei vasi sanguigni. Questa capacità permette ai follicoli miniaturizzati di allungare sempre di più la propria fase di crescita (anagen), fino ad assumere nuovamente le caratteristiche dei follicoli terminali. Il diametro medio dei capelli aumenta già dopo 4 mesi di terapia. È generalmente utilizzato in soluzioni alcoliche tra il 2% e il 5%.

Gli effetti collaterali riscontrati sono limitati. Si è osservata una caduta di capelli nelle prime tre-quattro settimane e, solo in rarissimi casi, dermatite da contatto o dermatite allergica.

 

Acido retinoico

La tretinoina (acido trans-retinoico) è utilizzata in campo dermatologico per la cura dell’acne. Si tratta di una sostanza capace di aumentare la proliferazione cellulare e la vascolarizzazione. Gli esperti ne consigliano l’uso in associazione con minoxidil per favorire la crescita dei capelli.

Se si utilizzano dosi troppo elevate di questo farmaco (generalmente le concentrazioni raccomandate non superano lo 0,01-0,025%) si rischia un’esfoliazione eccessiva e irritazioni.

 

Farmaci a uso sistemico

La terapia svolta tramite l’assunzione di farmaci sistemici ha lo scopo di correggere le alterazioni enzimatiche geneticamente determinate o qualsiasi condizione di squilibrio endocrino-metabolico.

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Finasteride

Insieme a Minoxidil, Finasteride rappresenta la terapia farmacologica principale contro l’alopecia androgenetica, e per questo la più prescritta e consigliata dagli esperti di tricologia.

Sviluppato in origine per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna, è utilizzato contro la calvizie poiché agisce inibendo l’azione dell’enzima 5-alfa reduttasi di tipo 2, responsabile della sintesi del testosterone in diidrotestosterone, ormone che attacca i follicoli piliferi causando la caduta dei capelli.

Studi dimostrano che un dosaggio di 1 mg al giorno rallenta la caduta e incrementa la crescita dei capelli. Nei giovani affetti da alopecia androgenetica sembra sia in grado di contrastare il processo di miniaturizzazione dei capelli.

Tra gli effetti collaterali più lamentati vi sono disturbi della funzione sessuale quali impotenza, diminuzione della libido e del volume dell’eiaculato.

 

Ormoni tiroidei

Triodotironina e tiroxina sono ormoni tiroidei in grado di favorire l’avvio della fase di crescita del capello.

In caso di ipotiroidismo vi è una mancanza di tiroxina e ciò porta i capelli a essere secchi, fragili e ruvidi. Un apporto corretto di questo ormone può ripristinare il benessere dei capelli.

Tra gli effetti collaterali ricordiamo tachicardia, nervosismo, insonnia, dimagrimento repentino, ecc.

 

Estrogeni

È stato dimostrato che gli estrogeni hanno effetti positivi sul ciclo di vita del capello, soprattutto nella donna, poiché capaci di prolungare la durata della fase anagen.

Come già accennato, la menopausa causa spesso una caduta dei capelli, e questo è dovuto a una diminuzione drastica dei livelli di estrogeni. Ristabilire l’equilibrio rappresenta il primo tentativo terapeutico per rifavorire il corretto ciclo di vita dei follicoli.

L’assunzione di estrogeni appare priva di effetti collaterali nella donna. Negli uomini ne è vietata la somministrazione sistemica a causa dei loro effetti femminilizzanti.

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